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Società dell'Informazione
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L’attuazione del Piano di e-Government varato del Governo passa per gli enti locali. Nello stesso Piano viene, infatti, esaltato il ruolo di front office da questi svolto. Conseguenza logica di ciò è la destinazione della maggior parte delle risorse ad enti locali e regioni. Il coinvolgimento e la collaborazione tra i diversi livelli di governo è stato suggellato in un protocollo d’intesa sancito dalla Conferenza unificata nel gennaio scorso. |
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Il protocollo contiene in particolare l’articolazione delle azioni riferite a regioni ed enti locali (rispettivamente azioni 6.1 e 6.2) in specifiche misure su cui Governo, regioni ed enti locali concordano. In esso è stato, inoltre, sancito il principio della messa a bando dei finanziamenti (si tratterà, in realtà, per lo più di co-finanziamenti) con una procedura assimilabile a quella prevista per i progetti dell’Unione Europea. I progetti dovranno vedere il coinvolgimento di più pubbliche amministrazioni e, se possibile, di diversi livelli di governo; il numero di enti coinvolti sarà, infatti, uno dei criteri di valutazione. Accanto alle pubbliche amministrazioni, come elemento qualificante, potranno concorrere, in partnership con queste ultime, anche aziende private.
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